La Chiesa della Confraternita di San Gerolamo

La Chiesa della Confraternita di San Gerolamo, o dei Battuti Bianchi, per il colore della tunica che i confratelli indossavano durante le processioni religiose, fu costruita a partire dal 1662. La Confraternita, antico esempio di associazionismo che affonda le proprie origini nei “flagellanti” medievali, decise di costruire una chiesa di adeguate dimensioni, in cui riunirsi e celebrare le proprie funzioni religiose.

Gli autori del progetto furono Pietro Baldi e Gianmaria Poncino, i quali si ispirarono all’opera di Amedeo di Castellamonte. 

Presenta un elegante campanile ottocentesco neobarocco, realizzato su progetto di Pietro Gallino nel 1880 – 81.
Spettacolare e fortemente scenografico è l’altare maggiore, di spiccato gusto barocco, progettato da Giuseppe Maria Carlone e Giovanni Pietro Tadei, e realizzato tra il 1692 e il 1700 ca. Significativa è la pala d’altare raffigurante ‘ San Gerolamo in estasi’ eseguita nel 1711 da Giuseppe Antonio Petrini. 

La chiesa, completamente restaurata grazie all’impegno dell’Associazione “Confraternita di San Gerolamo” Onlus, ospita oggi il Museo “Arte Sacra”, nei cui spazi è possibile ammirare opere d’arte e manufatti unici, testimonianze della religiosità e della sensibilità artistica manifestate dalla comunità costigliolese nel corso dei secoli.

 

L’Associazione “Confraternita di San Gerolamo” si occupa di reperire i fondi necessari al restauro del patrimonio artistico locale, con l’obiettivo di valorizzarlo e renderlo fruibile ad un pubblico sempre più vasto.

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